Il Progetto CallGame

A volte accade che alcune cose avvengano senza una pianificazione.

Come molti di voi, oggi (16/04/2020) sono chiuso in casa, da quasi due mesi.

Questa solitudine forzata, per cercare di diminuire l’impatto della terribile pandemia di coronavirus che sta destabilizzando interi stati e falcidiando molte vite, mi ha portato a cercare nuovi modi per stare vicino ai familiari, agli amici e a tutte le persone care.

Personalmente ero solito effettuare videoconferenze, ma solo per lavoro, mai per affetti: quelli si coltivano di persona!

Ma per ora, non si può.

Da molto tempo ho sostituito gli abbracci e le pacche sulle spalle con videochiamate e videoconferenze; anche se non è chiaramente la stessa cosa.

Per Pasquetta, quella della prima Pasqua, e spero anche unica, passata senza “tuoi” o “chi vuoi”, era in programma una videochiamata con alcuni degli “amici di sempre”; quelli che conosci da una vita, quelli a cui vuoi bene e che ti mancavano già, poiché all’estero o indaffarati con lavoro e famiglia e che ora sono ancora più importanti per ciascuno di noi.

Per quella videochiamata di Pasquetta avevamo però avuto un’idea: “Facciamo un gioco da tavolo”!

Come avrai intuito, io sono “il” (anche se in realtà sarebbe meglio dire “uno dei”) Geek del gruppo: toccava quindi a me trovare un modo.

Così ho iniziato a cercare qualche soluzione, erano tutte troppo complesse, richiedevano la creazione di account, era necessario un pagamento, a volte un abbonamento, o con qualità bassa; insomma nulla che andasse bene per il gruppetto di amici.

L’idea era trovare qualcosa di semplice e funzionale: perché dover accedere tutti a nuove piattaforme quando abbiamo già account per i principali servizi di videoconferenza?!?

“Infondo basterebbe che qualcuno trasmettesse lo schermo durante l’evento”, pensai.

Ero incredulo di non riuscire a trovare soluzioni così semplici e funzionali (magari ci sono; sono io che non so cercare su Google… Può anche essere!).

Così mi sono detto: “allora lo faccio io”!

Lunedì mattina mi sono messo al computer ed ho iniziato a mettere le basi alle strutture dei tabelloni che potete usare su CallGame.

Dopo un paio d’ore di “duro” coding (se sei uno sviluppatore potrai notare la grande comicità di questa affermazione, visto che si parla di html, css ed un po’ di javascript…), il tabellone per giocare al Trivial Pursuit di Pasquetta era pronto.

Due miei amici avevano il gioco a casa, così abbiamo potuto fare le domande a rotazione, spostare le pedine sul tabellone, tirare il dado e annotare le lauree direttamente sullo schermo condiviso.

La partita era andata particolarmente bene (anche se ho clamorosamente perso), allora ho spavaldamente proposto: “settimana prossima giochiamo a Risiko”!

Così, un po’ per caso, è nato CallGame, con la grande speranza che anche tu, che ti sei imbattuto in esso, possa avere qualche ora di divertimento, anche se da remoto, con i tuoi familiari, i tuoi amici e tutti i tuoi cari.

Teniamo duro ragazzi:  ci sarà un giorno in cui potremo tornare a giocare tutti insieme in un’unica stanza.

 

Paolo L. Manzini

 

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